Sostenibilità

Sostenibilità

La Sostenibilità delle Imprese

I cambiamenti climatici, la scarsità delle risorse e l’attenzione crescente alle tematiche etiche e sociali impongono una seria riflessione sul tema della sostenibilità, ormai sempre più attuale. Le nostre imprese giocano un ruolo fondamentale in tale partita poiché sono i soggetti che forse generano i maggiori impatti ambientali e sociali, con necessità quindi di attivare una gestione più consapevole e più responsabile, che prende il nome di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI). 

Secondo questa  nuova policy di gestione, codificata negli ultimi anni grazie alla azione di molte società “no profit” e agenzie governative, le imprese dovranno implementare una serie di processi atti ad integrare questioni ambientali, sociali, etiche, i diritti umani e le attese dei consumatori e di tutti gli stakeholder all’interno della strategia aziendale. 

La policy della Responsabilità sociale di impresa sta diventando elemento di compliance e competitività nel rapporto cliente-fornitore, sia per la azione normativa UE e sia per la azione contrattuale dei grandi committenti (multinazionali e Agenzie P.A.), che sempre di più considerano requisito obbligatorio la adesione alle policy di RSI e l’attuazione di programmi verificabili.

La sostenibilità aziendale può essere implementata solo se si agisce contemporaneamente sulle sue tre dimensioni fondamentali: economica, ambientale e sociale. 
  • La sostenibilità ambientale, la capacità di produrre ricchezza salvaguardando la riproducibilità delle risorse naturali e preservando nel tempo le funzioni fondamentali dell’ambiente.
  • La sostenibilità sociale: essere socialmente sostenibili significa garantire condizioni di giustizia, equità, salute e benessere per le persone, sicurezza per i dipendenti, motivare la forza lavoro offrendo opportunità di formazione e sviluppo, consentire alle imprese di partecipare ad iniziative sociali anche all’interno della comunità locale, creare un dialogo per quanto riguarda le questioni sociali ed etiche al fine di riconoscere e rispettare gli interessi di tutte le parti interessate nel processo decisionale.
  • La sostenibilità economica di lungo periodo, sfruttando le opportunità di mercato, minimizzando i rischi normativi e di obsolescenza tecnologica, attraverso un utilizzo razionale ed efficiente delle risorse;
Le tendenze in atto nel mondo imprenditoriale e i vari studi sul tema dimostrano infatti l’esistenza di sinergie tra l’adozione di pratiche sostenibili e vantaggi economici: le aziende che investono in sostenibilità tendono ad avere dei ritorni più elevati nel lungo periodo. Secondo la ricerca GreenItaly, infatti, tra le imprese che hanno effettuato investimenti per la sostenibilità il 16% è riuscito ad aumentare il proprio fatturato nel 2020 (nonostante il periodo di crisi causato dalla pandemia COVID-19), contro il 9% delle imprese non green. 
Questo accade perché le imprese eco-investitrici tendono ad innovare di più, ad investire maggiormente in progetti di R&S e ad utilizzare tecnologie 4.0. Aderire tempestivamente ai principi di responsabilità sociale ed ambientale può consentire inoltre l’accesso ad incentivi, sgravi fiscali ed iniziative di supporto sponsorizzati dal Governo e dagli Enti Pubblici. 
A questo si aggiunge il mutamento delle attese dei consumatori, i quali non rivolgono più l’attenzione solo al prodotto, ma all’impresa nel suo complesso, alla sua condotta e modalità di erogare il proprio servizio. L’essere sostenibili contribuisce quindi a migliorare l’immagine aziendale agli occhi di tutti gli stakeholder, instaurando un miglior rapporto di fiducia e comunicazione con essi.
Da ciò ne deriva che le organizzazioni sostenibili soffrono meno delle crisi economiche e delle fluttuazioni di mercato, sono più resilienti. Gli investitori tendono sempre di più ad investire in attività sostenibili, sulla base del fatto che sono meno rischiose e consentono di ottenere rendimenti maggiori nel lungo periodo, dando sempre maggiore peso ai criteri ESG (Environmental, Social and Governance) nella scelta degli investimenti.

 
Sostenibilità
Le organizzazioni, nell’affrontare la sfida verso lo sviluppo sostenibile, si ritrovano a dover riprogettare prodotti e processi, a ristrutturare sia i modelli organizzativi sia le relazioni con la comunità locale: si tratta, dunque, di coniugare l’efficienza economica con quella ambientale e sociale, senza però rinunciare alla produzione ed alla generazione di ricchezza ed occupazione. 
Questa attenzione crescente nei confronti della sostenibilità è dimostrata anche dai numeri. Ecco alcuni dati:
  • sono circa 18.274 le certificazioni ISO 14001 rilasciate nel 2019, registrando un aumento del 20% rispetto all’anno precedente¹;
  • le certificazioni ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro rilasciate nel 2019 sono circa dieci volte tanto quelle del 2018 (3.598 contro 332), a conferma dell’attenzione sempre maggiore che il mondo dell’impresa sta ponendo nei confronti del rispetto del benessere e della salute e sicurezza dei propri lavoratori¹;
  • anche l’interesse verso l’efficienza energetica è aumentato negli ultimi anni, sono infatti 1.234 le certificazioni ISO 50001 rilasciate nel 2019 (+13,2%);
  • per quanto riguarda gli standard relativi alla sostenibilità sociale, l’Italia si colloca al primo posto nel mondo per numero di certificazioni SA8000, con un totale di 1.309 aziende certificate (rappresentano il 28% delle 4.645 organizzazioni che hanno adottato SA8000 su scala globale);
  • infine, sono 115 le organizzazioni italiane che hanno redatto nel 2018 un rapporto di sostenibilità conforme agli Standard GRI.
Sono quindi molteplici gli strumenti che le imprese possono adottare per perseguire la sostenibilità:
  • Strumenti per la sostenibilità ambientale, come la certificazione ISO 14001 per i sistemi di gestione ambientale, il Life Cycle Assessment e la Carbon Footprint, che permettono di quantificare l’impatto delle proprie produzioni con indicatori oggettivi e oggetto di possibile benchmark con la concorrenza;
  • Strumenti per la sostenibilità sociale, quali SA8000 (certificazione per la responsabilità sociale contente requisiti relativi al rispetto dei diritti umani, alla discriminazione, al benessere generale dei dipendenti, etc.), ISO 45001 per i sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e l’ISO 26000, uno standard non certificabile sulla responsabilità sociale d’impresa che fornisce una guida utile per perseguire la sostenibilità nelle sue tre dimensioni fondamentali: economica, ambientale e sociale;
  • Strumenti di rating di eco-sostenibilità, come EcoVadis, che si occupa di valutare le prestazioni di sostenibilità delle imprese, fornendo loro anche un utile supporto nella fase di miglioramento delle stesse;
  • Strumenti di rendicontazione non finanziaria, come il Rapporto di Sostenibilità redatto secondo gli standard del Global Reporting Initiative (organizzazione internazionale che si occupa di promuovere pratiche di sostenibilità), che sta prendendo sempre più piede tra le principali multinazionali mondiali. 
Progesa S.p.A., vi può aiutare nell’implementazione e gestione di processi e/o sistemi di gestione atti ad un miglioramento continuo della Sostenibilità, che di conseguenza porterà l’impresa ad un miglioramento della propria immagine sul mercato e sugli stakeholder ed una preparazione agli eventuali rischi legati al contesto esterno aziendale non direttamente controllabili dall’imprenditore. 
 
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