Lombardia: Bando Safe Working- Io Riapro Sicuro

25/05/2020

BENEFICIARI

Micro e piccole imprese lombarde aventi almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia e operanti nei settori del commercio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), dell’artigianato, del manifatturiero, dell’edilizia, dei servizi e dell’istruzione, dello sport e dell’intrattenimento.
Saranno invece ammissibili le imprese la cui attività era tra quelle consentite ma che hanno deciso di introdurre il lavoro agile (assolvendo gli obblighi previsti dall’art. 4 del d.p.c.m. 1 marzo 2020) per tutti i dipendenti, ad eccezione di quelli le cui mansioni devono essere svolte interamente fuori dalla sede dell’impresa (a titolo esemplificativo autisti, trasportatori, vigilanti, addetti alle pulizie, etc). Sono esclusi dal conteggio i lavoratori per i quali è stata attivata la cassa integrazione.
Sono escluse le attività consentite dal D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, 22 marzo 2020 e Decreto Ministeriale 25 marzo 2020, nonché le imprese che hanno esercitato in deroga ai sensi del d.p.c.m. 22 marzo 2020 e 10 aprile 2020. 

PROGETTI AMMISSIBILI

Investimenti strutturali e/o in attrezzature e/o servizi per favorire la ripresa in sicurezza dell’attività d’impresa sia per i lavoratori, sia per i clienti, sia per i fornitori.

SPESE AMMISSIBILI

  1. macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali; 
  2. apparecchi di purificazione dell’aria, anche portatili; 
  3. interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura, solo se finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria; 
  4. interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali; 
  5. strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio (parafiato, separé, dehors ecc.); 
  6. termoscanner e altri strumenti atti a misurare la temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica; 
  7. strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti/utenti, per i prodotti commercializzati (es. ozonizzatori o lampade UV per sanificare capi di abbigliamento) e per gli spazi che prevedono la presenza per un tempo superiore ai 15 minuti da parte dei diversi clienti/utenti(es. vaporizzatori per sanificare camerini, cabine estetiche, aule etc.), anche in coerenza con eventuali indicazioni delle Autorità Sanitarie; 
  8. attrezzature, software e/o strumenti relativi al monitoraggio e controllo dell’affollamento dei locali; 
  9. dispositivi di protezione individuale rischio infezione COVID-19 (es. mascherine chirurgiche o filtranti, guanti in nitrile, occhiali, tute, cuffie, camici e altri DPI in conformità a quanto previsto dalle indicazioni della autorità sanitarie), nel limite di 1.000 euro per impresa. 
  10. servizi di sanificazione e disinfezione degli ambienti, nel limite di 2.000 euro per impresa; 
  11. strumenti di comunicazione e informazione (cartellonistica, segnaletica); 
  12. costi per tamponi per il personale dipendente o altri strumenti comunque suggeriti dal medico competente in conformità alle indicazioni dell’Autorità Sanitaria, nel limite massimo di 1.000 euro per impresa; 
  13. spese di formazione sulla sicurezza sanitaria, sulle prescrizioni e sui protocolli da adottare nell’ambito dell’esercizio di attività anche in complementarietà con le iniziative che saranno attivate da altri soggetti pubblici come l’INAIL, nel limite di 2.000 euro per imprese. 
Le spese sono ammissibili dal 22 marzo 2020.  

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto delle sole spese ammesse al 60% per le piccole imprese e al 70% per le micro imprese. Il contributo è concesso nel limite massimo di 25.000 euro.

SCADENZA

Le domande di contributo corredate dalla rendicontazione potranno essere presentate a partire dal 28 maggio 2020.
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