Iperammortamento 2026-2028: pubblicato il decreto attuativo. Come accedere al beneficio fino al 180%

08/05/2026

È stato finalmente pubblicato il decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il MEF, che rende pienamente operativa la disciplina dell'Iperammortamento 2026-2028 introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 427-436, L. 199/2025). Una misura strategica che premia le imprese che investono nella trasformazione tecnologica e digitale (beni di cui agli Allegati IV e V) e nell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo.

La maggiorazione del costo di acquisizione, ai fini del calcolo di ammortamenti e canoni di leasing, è strutturata in tre scaglioni particolarmente vantaggiosi:
  • 180% sulla quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% sulla quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro
  • 50% sulla quota oltre 10 e fino a 20 milioni di euro
Sono agevolabili gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

L'accesso al beneficio passa attraverso la piattaforma informatica del GSE. L'iter prevede:
  1. Comunicazione preventiva — per ciascuna struttura produttiva, con indicazione di tipologia e ammontare degli investimenti programmati;
  2. Comunicazione di conferma — entro 60 giorni dall'esito positivo del GSE, con prova del pagamento di almeno il 20% del costo (per il leasing è sufficiente la stipula del contratto e l'ordine al fornitore);
  3. Comunicazione di completamento — al termine degli investimenti e comunque entro il 15 novembre 2028, corredata da perizia tecnica asseverata e certificazione contabile.
Sono inoltre previste comunicazioni periodiche annuali:
  • Entro il 20 gennaio di ciascun anno — comunicazione consuntiva/previsionale: l’impresa comunica gli investimenti effettuati nell’anno precedente, i costi complessivamente sostenuti e la previsione di utilizzo del beneficio nell’esercizio in corso;
  • Entro il successivo 30 giugno — comunicazione integrativa con piano di ammortamento: completa la precedente con il piano di ammortamento analitico, indicando le quote di maggiorazione imputate in ciascun esercizio.
Il decreto disciplina nel dettaglio anche gli investimenti in impianti per l'autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, geotermico, idraulico, biomasse, solare termico). Sono ammissibili gruppi di generazione, trasformatori, sistemi di accumulo, impianti termici per calore di processo e servizi ausiliari. Il dimensionamento non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, e i costi sono soggetti a massimali in €/kW definiti negli allegati tecnici (es. fotovoltaico fino a 1.500 €/kW per piccoli impianti).

Per fruire del beneficio sono necessarie:
  • Perizia tecnica asseverata rilasciata da ingegnere, perito industriale o ente di certificazione accreditato;
  • Certificazione contabile rilasciata da revisore legale dei conti.
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