D.Lgs. 30/2026 sul Greenwashing: in vigore dal 24 marzo. Impatti operativi per le imprese

03/04/2026

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 20 febbraio 2026 n. 30, l'Italia ha completato il recepimento della Direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori nella transizione verde. Il provvedimento, in vigore dal 24 marzo 2026, introduce modifiche sostanziali al Codice del Consumo e ridefinisce il perimetro giuridico della comunicazione ambientale d'impresa.
Per la prima volta nel nostro ordinamento viene codificata la nozione di asserzione ambientale (green claim): qualsiasi dichiarazione — esplicita o implicita, verbale, visiva o simbolica — che suggerisca un impatto ambientale positivo o ridotto di un prodotto o di un operatore commerciale. A questa definizione si associa un ampliamento del catalogo delle pratiche commerciali scorrette e un rafforzamento delle competenze sanzionatorie dell'AGCM.

I profili di rischio per le imprese

  • Asserzioni ambientali generiche.  Il decreto qualifica come scorrette le comunicazioni ambientali la cui specificazione non sia fornita in termini chiari ed evidenti tramite lo stesso mezzo di comunicazione. L'onere della prova è in capo all'impresa: senza supporto scientifico o certificazione riconosciuta, claim come "green", "sostenibile", "a basso impatto" o "ecologico" sono sanzionabili.
  • Neutralità climatica basata sul solo carbon offsetting.  È espressamente vietato dichiarare l'impatto neutro o ridotto di un prodotto fondandosi esclusivamente sulla compensazione delle emissioni. La norma richiede evidenze di riduzione effettiva lungo il ciclo di vita del prodotto o del processo.
  • Obsolescenza precoce e opacità sulla riparabilità.  Vengono introdotti obblighi informativi specifici sulla durabilità dei prodotti e restrizioni sulle pratiche che inducono il consumatore a sostituire prodotti ancora funzionanti, con effetti diretti sulla supply chain e sulle politiche di prodotto.
Il perimetro del rischio non si esaurisce nel greenwashing ambientale. Le imprese sono chiamate a presidiare anche il social washing — l'inganno su equità, diritti dei lavoratori e impatto sociale — e l'ESG washing, ovvero la rappresentazione distorta del profilo complessivo di sostenibilità aziendale. Tre dimensioni distinte, un unico quadro normativo e reputazionale in rapida evoluzione.
 

A chi rivolgersi: ruoli distinti, competenze certificate

La gestione di questo rischio richiede competenze specifiche che non si esauriscono nella sola analisi ESG. Il quadro normativo interviene direttamente sulla comunicazione d'impresa in tutte le sue forme — pubblicitaria, istituzionale, di prodotto — e richiede pertanto il coinvolgimento di soggetti specializzati per ciascun ambito.

EthicsCOM — Consulenza e costruzione dei Claim

EthicsCOM è il soggetto specializzato nella costruzione, verifica e consulenza su ogni tipologia di claim d'impresa: claim ambientali, claim ESG, claim sociali, claim nutrizionali e sensoriali (settore food e consumer goods), claim nel settore moda, cosmesi, detergenza, finanza e assicurazione. Operativa dal 1992, EthicsCOM ha sviluppato uno schema proprietario — la Claim Factory — e offre il servizio "Il Garante della Comunicazione d'Impresa", che include anche la gestione di crisi reputazionali e uffici stampa specializzati. È il punto di riferimento per la costruzione di ogni claim prima e dopo la certificazione.

Contatta amministrazione@ethicscom.com

EthicsGO — Verifica, Validazione e Certificazione accreditata

EthicsGO è il primo organismo accreditato da Accredia per la verifica e validazione dei Green Claim — dal 14 settembre 2022 — attraverso lo schema CertiClaim Sustainability Programme, operante ai sensi degli standard ISO/IEC 17029, ISO/TS 17033 e UNI/PdR 102. È l'organismo che attesta formalmente la fondatezza e conformità normativa di un claim, con valore riconosciuto ai sensi del D.Lgs. 30/2026.

Contatta giuseppe.patat@ethicsgo.com

Progesa Spa — Consulenza ESG e Report di Sostenibilità

Progesa Spa affianca le imprese nell'analisi ESG, nella redazione di Report di Sostenibilità conformi e verificabili e nell'adeguamento alla normativa vigente. Nell'ambito della gestione dei Green Claim, Progesa coordina il percorso del cliente verso EthicsCOM (per la costruzione e consulenza sul claim) e EthicsGO (per la certificazione accreditata), garantendo la coerenza tra il profilo ESG aziendale e la comunicazione certificata.

Contatta econup@progesa.com
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