Al via il Fondo Impresa Donna da 40 milioni

06/10/2021

Via libera al Fondo Impresa Donna, la misura a sostegno dell’imprenditoria femminile. Il ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti ha firmato il  decreto interministeriale che incentiva la  partecipazione delle donne al mondo delle imprese sostenendo le loro competenze e creatività attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Il fondo gode di un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro ai quali sia aggiungeranno le risorse PNRR, di 400 milioni destinate all’imprenditoria femminile, nell’ambito della missione “Inclusione e coesione”.
Gli aiuti previsti dal Fondo dovranno servire per la nascita o il consolidamento delle imprese. In particolare si rivolgono a 4 categorie di beneficiarie:
  • cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti del CDA per almeno due terzi di donne;
  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • lavoratrici autonome.
Le agevolazioni sono differenziate tra nascita e consolidamento dell’impresa. Nella prima si tratta di contributi a fondo perduto che, entro spese ammissibili di 100mila euro, coprono l’80% fino a 50mila euro. Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%. Se il piano prevede invece spese oltre 100mila euro e fino a 250mila euro, la copertura scende al 50%. Nel secondo caso, quindi il consolidamento, per le imprese costituite da almeno un anno e massimo tre, le agevolazioni si presentano per il 50% come fondo perduto e per un altro 50% come finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, fino all’80% delle spese ammissibili. Se invece l’impresa ha più di tre anni le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il fondo perduto, quelle di investimento anche con il finanziamento agevolato. E’ inoltre previsto un voucher fino a 5mila euro per impresa da spendere in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (di cui 3mila euro per servizi di Invitalia).
I settori di attività interessati vanno dall’industria all’artigianato, dalla trasformazione dei prodotti agricoli, ai servizi, del commercio e del turismo.  Si attende un successivo provvedimento del MISE con cui verrà fissata la data di partenza delle domande, che andranno presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia e poi valutate secondo l’ordine di presentazione con un esame di merito. Quest'ultimo andrà a considerare i vari criteri, dal progetto imprenditoriale alle potenzialità del mercato di riferimento, con una premialità assegnata alle iniziative ad alta tecnologia.
 
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