Report di Sostenibilità e rischio Greenwashing: perché affidarsi a esperti del settore

28/01/2024

Grazie alle recenti novità normative a favore della “Sostenibilità ambientale, sociale ed economica”, le imprese italiane sono sempre più sollecitate a fornire informazioni sui loro comportamenti, risultati e obiettivi in ambito ESG (Environmental, Social & Governance).

Tra gli strumenti volontari capaci di rendicontare le attività e le operazioni poste in essere dalle imprese, il Rapporto di Sostenibilità, risulta, ad oggi, lo strumento più idoneo. Esso dimostra nel concreto come le organizzazioni si attivino nel raggiungimento di risultati, non solo economici ma anche ambientali e sociali, impattando positivamente sul territorio e sulla comunità.  
Per redigere un Report di Sostenibilità sui temi ESG, che sia in linea con i reali obiettivi e risultati aziendali,  è opportuno affidarsi a esperti che in primis conoscano le tecniche e gli standard di rendicontazione, e possano garantire anche un filtro professionale nella analisi delle dichiarazioni aziendali.
È importante ribadire tale concetto in quanto spesso le dichiarazioni aziendali contengono informazioni non riscontrabili nella realtà, non misurabili e quindi fuorvianti per gli stakeholder, il cosiddetto “Greenwashing”.
Queste problematiche sono emerse conseguentemente alla richiesta di rating ESG da parte delle banche e dei fondi di equity, in merito ai finanziamenti concessi sugli investimenti aziendali: molte aziende si sono esposte, abusando a riguardo dei loro investimenti e dei loro progetti, dei termini ‘sostenibilità’, ‘green’, ‘ESG’, spesso associando molte idee valide a dichiarazioni non veritiere secondo gli standard, con potenziale rischio di frode.
In tale contesto, il rischio è appunto quello di emettere un Rapporto di Sostenibilità ben lontano dalla normativa di riferimento, generando un documento vago ed equiparabile ad una mera strategia di marketing.
 
Report di Sostenibilità e rischio Greenwashing: perché affidarsi a esperti del settore
La redazione di un Rapporto di Sostenibilità dovrà seguire gli standard ufficiali adottati a livello europeo, ovvero gli ESRS, predisposti dall’EFRAG. È stato inoltre divulgato un comunicato di interoperabilità tra suddetti standard e gli standard del Global Reporting Initiative (GRI standards), il tutto in conformità all’ “Agenda ONU 2030 for Sustainable Development”.

La qualità di un Report non si misura quindi  in base al numero di temi individuati come rilevanti o all’ estetica del documento, ma sulla capacità di rendicontare con chiarezza la propria strategia e l’effettivo cambiamento nelle proprie azioni ed obiettivi.  

Clienti B2B e consumatori finali sono infatti sempre più attenti alla reale trasparenza delle attività aziendali e al modo in cui ne viene accertato l’impegno, con il rischio della esclusione dalle supply chain delle imprese che forniscano informazioni mendaci o ingannevoli.

Essere sostenibili vuol dire cambiare il modo di agire ed intervenire sul proprio modello di business, prendendo in considerazione rischi ed opportunità fino ad ora trascurati.  Vuol dire avere strategie e procedure attuative concrete e trasparenti per gli stakeholder, dimostrando piena fiducia ed affidabilità.
Investire sulla scelta dei giusti esperti vuole dire assicurarsi un miglior ritorno nell’investimento nel medio/lungo periodo, scegliendo un partner come Progesa con pluriennale esperienza nei modelli di compliance, di legalità e con un approccio pragmatico ed efficiente ai progetti di miglioramento aziendale.
 
Report di Sostenibilità e rischio Greenwashing: perché affidarsi a esperti del settore

Progesa ha dato vita ad ECONUP un programma di lavoro articolato su 6 fasi operative, coerenti agli standard internazionali e alle normative vigenti, oltre ai 17 obiettivi di Sostenibilità ONU.
Si propone di dotare l'Azienda di autonomi strumenti di gestione e controllo del  programma ESG.
Ha l’obiettivo di valorizzare le caratteristiche di sostenibilità dell’Impresa anche ricorrendo a servizi quali: Supporto alla transizione in Società Benefit ai sensi della L. n. 208 del 28 Dicembre 2015 ed eventuale certificazione B-Corp®, standard di certificazione EPDrating ESG con piattaforma ECOVADIS®certificazione Parità di Genere secondo UNI/PdR 125:2022.


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