REGIONE LOMBARDIA - Circolarità e sostenibilità per le PMI lombarde

30/10/2026

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese lombarde, in forma singola o in aggregazione di almeno 3 imprese.
Requisiti: sede operativa dell’intervento in Lombardia (o impegno ad averla alla richiesta di erogazione) e  iscrizione attiva al Registro imprese da almeno 1 anno.
Escluse: imprese in difficoltà; ATECO sezione K (attività finanziarie e assicurative); sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca), salvo imprese agromeccaniche iscritte all’Albo regionale; settori esclusi dal Reg. de minimis; soggetti con cause ostative del Codice degli incentivi (antimafia, sanzioni interdittive, condanne dei rappresentanti, DURC irregolare, mancanza della polizza assicurativa obbligatoria).

PROGETTI E SPESE AMMISSIBILI

Progetti finalizzati a ridurre l’impiego di materie prime, energia e rifiuti,  promuovere nuovi modelli di business circolari composti da due parti obbligatorie:
A) STUDIO AMBIENTALE propedeutico, redatto da esperto qualificato indipendente e corredato da business plan sintetico.

Spese ammissibili studio ambientale:
  • analisi dei flussi di materia, acqua, energia, scarti e rifiuti;
  • LCA, PEF, carbon e water footprint, analisi di circolarità;
  • studi su materie prime seconde, riciclate o bio-based, recupero di scarti e sottoprodotti, eco-design, simbiosi industriale;
  • progettazione preliminare e cronoprogramma dell’investimento.
Il costo sostenuto per lo studio ambientale non potrà superare il 25% del progetto complessivo.
 
B) INTERVENTO DI ECONOMIA CIRCOLARE, a scelta tra:
  1. Investimento produttivo: nuovo stabilimento, ampliamento, diversificazione o trasformazione radicale del processo
  2. Innovazione di processo o dell’organizzazione: nuovi metodi produttivi, distributivi o organizzativi (es. eco-design, tracciabilità dei materiali, product-as-a-service).
L’importo minimo dell’intervento è pari a € 50.000.

Spese ammissibili dell’intervento:
  • macchinari, impianti e attrezzature per riciclo, recupero, riduzione scarti e packaging sostenibile;
  • sensori, sistemi di monitoraggio e software (tracciabilità, LCA, eco-design);
  • brevetti, licenze, know-how e ricerca contrattuale;
  • materiali per prototipi e test;
  • certificazioni ambientali (ISO 14001, EMAS, EPD), solo in de minimis;
  • opere edili e impiantistiche connesse (max 25% in GBER art. 17);
  • spese generali (7% forfettario in de minimis).
Non ammissibili: interventi obbligatori per legge, consulenze generiche, piani ESG e bilanci di sostenibilità.

AGEVOLAZIONE

Contributo a fondo perduto per:
  • Studio ambientale: 60% max € 40.000 in de minimis; 70% piccole imprese/ 60% per le medie imprese  in GBER, max € 40.000.
  • Intervento: 60% in de minimis, fino a € 260.000; in GBER 10 per le medie imorese-20% per le piccole imprese (art. 17) o 50% (art. 29), fino a € 1.000.000.

SCADENZA

La presentazione delle domande verrà stabilita con successivo provvedimento.
Procedura a sportello (ordine cronologico).
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