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Regione Liguria: Bando Azione 2.1.2 - Efficientamento energetico MPMI e grandi imprese - terzo bando del PR FESR Liguria 2021-2027
Regione Liguria: Bando Azione 2.1.2 - Efficientamento energetico MPMI e grandi imprese - terzo bando del PR FESR Liguria 2021-2027
08/01/2026
BENEFICIARI
Micro, piccole, medie e le grandi imprese produttive con sede operativa in Liguria.
Le imprese dei settori del commercio (sez. G divisioni 45, 46 e 47 Codice ATECO), dell’artigianato, dei servizi di ristorazione e alloggio (sez. I divisioni 55-56 Codice ATECO) possono presentare domanda solo se il loro intervento è superiore ad € 100.000,00.
PROGETTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili i seguenti interventi ancora da avviare e quelli avviati e non conclusi alla data di concessione dell’agevolazione:
a. Riqualificazione energetica di immobili attraverso – a titolo indicativo:
coibentazione dell’involucro edilizio;
sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate;
realizzazione di pareti ventilate;
realizzazione di giardini verticali o tetti verdi;
realizzazione di opere per l’ottenimento di apporti termici gratuiti;
installazione di sistemi schermanti, per la protezione dalla radiazione solare, e sistemi di climatizzazione passiva;
ristrutturazione dell’impianto termico, del sistema di distribuzione, di regolazione ed eventuale contabilizzazione del calore, esclusi impianti termici alimentati a gas;
installazione di sistemi e dispositivi per il controllo automatizzato e la telegestione dell’edificio;
efficientamento del sistema di illuminazione o di sistemi di trasporto (es. ascensori o scale mobili) interni o relativi alle pertinenze dell’edificio;
realizzazione rete di teleriscaldamento diretta esclusivamente all’autoconsumo;
eventuali costi relativi alla rimozione e smaltimento dell’amianto se strettamente funzionali all’operazione;
b. riqualificazione energetica degli impianti produttivi che integrino tra loro soluzioni diversificate anche finalizzate alla digitalizzazione, alla dotazione di sistemi di building automation, alla
misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica e limitare il consumo di energia;
c. sostituzione degli impianti e dei macchinari con nuovi e più efficienti.
Nella domanda possono essere contemplati uno o più interventi, per un investimento complessivo ammissibile di almeno 20.000,00 euro per le microimprese, 60.000,00 per le PMI e di 100.000,00 euro per
le grandi imprese e non superiore a 1.500.000 euro, IVA esclusa, nonché di 100.000,00 euro per le imprese dei settori del commercio (sez. G divisioni 45, 46 e 47 Codice ATECO), dell’artigianato, dei servizi di ristorazione e alloggio (sez. I divisioni 55-56 Codice ATECO).
Gli interventi devono essere predisposti sulla base e in coerenza con una diagnosi energetica per ciascun edificio redatta secondo le normative tecniche CEI UNI EN 16247-1 (requisiti generali), CEI UNI EN 16247-2 (edifici) e CEI UNI EN 16247-3 (processi).
Gli interventi proposti devono ottenere una prestazione energetica globale tale da consentire sullo stabilimento o sul complesso degli stabilimenti dell’impresa, ovvero sui macchinari di produzione su cui si interviene una riduzione delle emissioni climalteranti (emissioni dirette ed indirette di gas ad effetto serra) rispetto alle emissioni ex ante, espresse in termini di tonnellate di CO2 equivalenti / anno di almeno il 30%. Gli investimenti devono essere conclusi
entro il 10 gennaio 2027.
SPESE AMMISSIBILI
acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, programmi informatici e macchinari e relativa messa in opera;
acquisto di software dedicato alla gestione, controllo e programmazione del processo produttivo;
spese edili;
spese tecniche per analisi dello scenario controfattuale, progettazione, direzione lavori, collaudo, sicurezza cantieri (intesi come costi delle prestazioni professionali) in misura non superiore al 10% delle spese ammissibili relative alle voci di cui alle lettere precedenti;
attestato di prestazione energetica (APE) dell’edificio ex ante e APE realizzato a ultimazione dei lavori di efficientamento energetico;
costi indiretti dell’operazione fino al 7% dei costi diretti ammissibili ai sensi dell’art. 54 c. 1 del Reg. (UE) 1060/2021; si precisa che tali costi non sono soggetti a rendicontazione analitica ma la quota parte di contributo riconosciuto corrispondente è vincolata al pagamento di costi indiretti sostenuti per spese generali;
spese ante operam per l’esecuzione delle analisi, degli audit nonché della diagnosi energetica obbligatoria
Per le sole imprese che optano per
il regime de minimis saranno riconoscibili le spese sostenute anche per interventi avviati a far data dal 1° novembre 2023.
AGEVOLAZIONE
Per le micro, piccole e medie imprese, l’agevolazione può arrivare a coprire fino al 90% dell’investimento, così articolata: contributo a fondo perduto fino al 43%, finanziamento agevolato all’1,50% fino al 45% e un ulteriore 3% per l’abbattimento dei costi di garanzia.
Per le grandi imprese è previsto esclusivamente il finanziamento agevolato, fino all’80% delle spese ammissibili e per un importo massimo di 400 mila euro.
L’impresa, in relazione al prestito e al contributo a fondo perduto, potrà optare tra la concessione nel regime de minimis o nel regime di esenzione disciplinato dall’art. 38 e 38 bis del GBER.
Le imprese sono obbligate, in conformità a quanto previsto dall’articolo 1, comma 101 della Legge 213/2023 (Finanziaria 2024), a stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni di cui all’articolo 2424, primo comma, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3), del Codice Civile, causati direttamente da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.
SCADENZA
Presentazione domande
dal 28 gennaio al 3 febbraio 2026.
precedente:
Legge di Bilancio 2026 - Credito d’Imposta Design e Ideazione estetica
successivo:
Regione Emilia Romagna: bando per il sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e aggregazioni di PMI - 2026/27
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