Quattro regolamenti europei che cambiano le regole del gioco per le imprese

28/04/2026

Negli ultimi due anni l'Unione Europea ha approvato quattro regolamenti destinati a trasformare il modo in cui le imprese progettano prodotti, gestiscono gli imballaggi, garantiscono la sicurezza dei beni immessi sul mercato e tracciano le materie prime lungo la supply chain. Si chiamano PPWR, ESPR, GPSR ed EUDR. E se ne senti parlare sempre di più, c'è un motivo: le scadenze si avvicinano.

PPWR — Il Regolamento sugli Imballaggi

Il Regolamento UE 2025/40 ridisegna completamente gli obblighi per chi produce o utilizza imballaggi: riciclabilità obbligatoria, contenuto minimo di materiale riciclato, riduzione degli imballaggi superflui. La maggior parte degli obblighi entrerà in vigore progressivamente nei prossimi anni, ma un obbligo è già operativo: il divieto di PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti, applicabile dal 2026. Chi opera nel settore alimentare o della distribuzione non può permettersi di aspettare.

ESPR — Ecodesign per i Prodotti Sostenibili

Il Regolamento UE 2024/1781 supera la vecchia direttiva Ecodesign e introduce requisiti di sostenibilità per intere categorie di prodotto — acciaio, alluminio, tessile, mobili, pneumatici e molte altre. La novità più rilevante è il Digital Product Passport (DPP): uno strumento digitale che dovrà accompagnare i prodotti con informazioni sulla loro composizione, durabilità e riciclabilità. Le prime scadenze per i settori prioritari partono dal 2026.

GPSR — Sicurezza Generale dei Prodotti

In vigore dal 13 dicembre 2024, il Regolamento UE 2023/988 aggiorna le regole sulla sicurezza dei beni di consumo e introduce nuovi obblighi per produttori, importatori e distributori — incluse le piattaforme di e-commerce. Il sistema Safety Gate diventa il riferimento centrale per la notifica dei prodotti pericolosi. Chi vende prodotti ai consumatori finali deve già essere in regola.

EUDR — Stop alla Deforestazione

Il Regolamento UE 2023/1115 vieta l'immissione sul mercato europeo di prodotti legati alla deforestazione: soia, olio di palma, legno, caffè, cacao, gomma, bestiame. Le imprese che importano o trasformano queste materie prime dovranno dimostrare, attraverso una due diligence documentata e la geolocalizzazione dei luoghi di produzione, che i propri fornitori rispettano i requisiti.

Cosa fare adesso

Nessuno di questi regolamenti può essere affrontato all'ultimo momento: i tempi di adeguamento — dalla revisione dei materiali alla riorganizzazione della supply chain — richiedono pianificazione anticipata. Il punto di partenza è capire quali regolamenti si applicano alla propria realtà e con quale priorità.
Progesa supporta le imprese in questo percorso: dall'analisi di esposizione normativa alla definizione di un piano di adeguamento concreto.

�� Per saperne di più o partecipare al prossimo webinar: progesanews@progesa.com
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