Bonus parità di genere: aperte le domande per le certificazioni 2025

27/01/2026

Agevolazioni contributive per le imprese certificate

Domande da presentare all’INPS in via telematica entro aprile 2026

Le imprese che hanno conseguito la certificazione della parità di genere nel corso del 2024 e del 2025 possono accedere al bonus contributivo previsto dalla normativa vigente, presentando apposita domanda all’INPS entro il termine di aprile 2026.
L’agevolazione è stata introdotta dall’articolo 5 della Legge n. 162/2021, che ha modificato il Codice delle pari opportunità (D.Lgs. 198/2006), e consiste in un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 50.000 euro annui per azienda, parametrato su base mensile.
 

Ambito e durata dell’agevolazione

Il beneficio contributivo è riconosciuto per tutta la durata di validità della certificazione, che ha una validità triennale (36 mesi), ed è subordinato alla disponibilità delle risorse stanziate a livello nazionale. In presenza di un numero di domande superiore al plafond annuale, l’INPS procede al riparto proporzionale dell’importo tra tutti i soggetti aventi diritto.
È importante specificare che l’agevolazione non è automatica: il riconoscimento è subordinato alla presentazione della domanda telematica e alla verifica dei requisiti formali e sostanziali previsti dalla normativa.
 

Soggetti beneficiari e requisiti

Possono presentare domanda tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale, a condizione che:
  • abbiano conseguito la certificazione della parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022;
  • siano in possesso di una certificazione valida al momento della richiesta;
  • risultino in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali.
Per le imprese che avevano già beneficiato dell’esonero negli anni precedenti, non è necessario presentare una nuova domanda per il 2025 se la certificazione risulta ancora valida: in tali casi, l’esonero viene riconosciuto automaticamente per il periodo residuo.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite il portale INPS – sezione “Portale delle Agevolazioni”.
 

Parità di genere e strategia ESG

La certificazione della parità di genere non rappresenta esclusivamente un’opportunità di carattere economico, ma si configura come uno strumento strutturale di governance per le imprese che intendono rafforzare il proprio presidio sui temi Social e Governance in ambito ESG.

L’adozione di politiche formalizzate su equità retributiva, inclusione, gestione delle carriere, tutela della genitorialità e prevenzione delle discriminazioni contribuisce a migliorare la trasparenza organizzativa, il dialogo con gli stakeholder e il posizionamento dell’impresa nei confronti di clienti, investitori e istituzioni.

La gestione del percorso di certificazione e l’accesso alle agevolazioni richiedono competenze integrate che spaziano dalla governance aziendale, alla compliance normativa, fino all’allineamento con i framework ESG e i requisiti richiesti da bandi, finanza agevolata e rating di sostenibilità.
In tale prospettiva, la certificazione della parità di genere si configura anche come un efficace strumento di preparazione all’entrata in vigore della Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, in quanto consente alle imprese di strutturare in anticipo processi, sistemi informativi e presìdi di controllo coerenti con i futuri obblighi di disclosure e rendicontazione, riducendo il rischio di non conformità e rafforzando al contempo l’integrazione dei principi di equità salariale e accountability all’interno della strategia ESG.

Con il supporto di Progesa S.p.A., le imprese possono costruire una governance sostenibile, credibile e pronta ad affrontare le sfide del futuro.
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